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Giocavamo alla guerra – Sant’omobono – Dal 24 Maggio

LOCALITA’ SELINO BASSO – VIA VITTORIO VENETO, 170 – SANT’OMOBONO TERME (BG)

oca

Nel locale espositivo del Centro Studi Valle Imagna, gentilmente messoci a disposizione dalla famiglia Todeschini, da domenica 24 maggio 2015 è possibile visitare una curiosa mostra sui giochi di percorso in uso nei primi lustri del secolo scorso. Una prospettiva insolita per cogliere alcuni aspetti della società del primo Novecento, quando la guerra coinvolgeva non solamente i soldati al fronte, ma anche le famiglie, ossia le donne, gli anziani e i bambini che, a casa, pur lontani dal teatro di un conflitto rivelatosi disastroso e continuando la vita di sempre, partecipavano agli eventi nazionali e contribuivano al sostegno dell’economia di guerra.

La mostra, curata da Isabella Patti, è costituita da sei grandi giochi di percorso, cinque dei quali realizzati su carta fotografica ed esposti a parete, mentre il sesto, il gioco dell’oca, o meglio dell’aquila bicipite, stampato su supporto plastico e disteso a pavimento, consente ai visitatori di esprimersi attivamente e in prima persona percorrendo, attraverso le varie caselle, le tappe salienti del conflitto.

L’alpino in trincea (esposto in vetrina), dotato di equipaggiamento militare d’epoca, la donna accanto alla cucina e altri allestimenti aiutano il visitatore ad immergersi nel contesto storico-culturale ed economico del periodo. All’interno dello spazio espositivo è possibile visionare tutti i libri editi dal Centro Studi Valle Imagna, a partire da quelli concernenti il tema della Grande Guerra.

La mostra rimane aperta durante tutta la stagione estiva ed è visitabile nei seguenti giorni: giovedì mattina (ore 09:00-12:00), sabato e la domenica (dalle ore 10:00 alle 18:00). Ingresso gratuito.

L’iniziativa, proposta dal Centro Studi Valle Imagna, si inserisce nel programma Sembrava tutto grigioverde. Bergamo e il suo territorio negli anni della Grande Guerra predisposto dall’Ateneo di Scienze, Lettere a Arti di Bergamo e dal FAI – Delegazione di Bergamo. Si ringraziano il Bacino Imbrifero Montano del Lago di Como e dei fiumi Brembo e Serio, Ubibanca e la società Vinservice.

 

 

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