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Il Santuario della Cornabusa in collegamento con TV 2000

Il 24 gennaio il Santuario della Cornabusa è andato in onda durante una puntata di “Bel tempo si spera”, trasmissione di TV 2000.

In due collegamenti Don Alessandro, parroco di Sant’Omobono, ha mostrato la bellezza di quello che è “l’unico santuario costruito da Dio”.

 

Il video della puntata, a tema “bagnarsi con l’acqua miracolosa” (collegamenti con la Cornabusa ai min. 3:26 e 10:00)

 

Il valore dell’acqua nel Cristianesimo

Il richiamo al Santuario della Cornabusa si inserisce all’interno dell’argomento generale della puntata, ossia il ruolo dell’acqua nella fede cristiana.

Monsignor Liberio Andreatta, dell’Opera Romana Pellegrinaggi, definisce l’acqua elemento che dona la vita, ma anche causa di morte, come avvenuto nel Diluvio Universale. In qualsiasi modo la si intenda, l’acqua è prima di tutto un simbolo di purificazione, di rinnovamento.

Proprio per questo legame con la vita, l’acqua viene ricondotta alla figura di Maria.
L’esempio più noto è Lourdes, ma un piccolo tempio di fede ha attirato l’attenzione di TV 2000: il Santuario della Cornabusa.

 

Santuario della Cornabusa
Il santuario della Cornabusa: fonte: Lombardia da vedere

 

Il Santuario della Cornabusa: dove natura e fede convivono

Nei due collegamenti l’inviato viene guidato da Don Alessandro alla scoperta della Cornabusa e della sua storia.

Il percorso inizia dalla Via Mater Dolorosa, sentiero di sette cappelle dedicate ai dolori di Maria e che in origine rappresentava la via d’accesso al Santuario.

Si giunge poi alla grotta, tanto apprezzata da Giovanni XXIII, che la definisce “l’unico santuario costruito da Dio”; il Papa Buono è particolarmente legato alla Valle Imagna, in quanto terra di origine della famiglia Roncalli. 

La storia Cornabusa in quanto luogo di fede cristiana è legata a una donna di Mazzoleni, che fece realizzare una statuetta della Madonna Addolorata e la depose in questa grotta. Qui rimase custodita fino a quando una ragazzina sordomuta di Bedulita la ritrovò e ricevette la guarigione.

Oggi il santuario propone un percorso di fede che si snoda dietro l’altare, con la preghiera davanti alla statuetta e la visita alle bacinelle con l’acqua, con cui ci si può fare il segno della croce o semplicemente bagnarsi il volto.

 

Madonna della cornabusa
La statuetta della madonna addolorata

 

 

 

 

 

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