Precedente
Successivo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su tumblr

Giacomo Quarenghi: l’architetto della Valle Imagna

 

Giacomo Quarenghi è conosciuto a livello internazionale per la progettazione di importanti opere architettoniche a San Pietroburgo e in altre città della Russia.
L’architetto ha origini valdimangine, precisamente a Rota Imagna, piccolo paese della vallata.

L’infanzia di Giacomo Quarenghi in Valle Imagna

Giacomo Quarenghi nacque il 3 settembre 1744 a Rota Imagna, per l’esattezza nel piccolo borgo di Ca’ Piatone.

La casa natale è visibile ancora oggi: costruita nel XVII secolo, conserva le originari linee architettoniche; è un edificio austero, al cui interno si trova una cappello per il culto, dipinti e decorazioni.

Nonostante la volontà dei genitori di renderlo avvocato o abate, Giacomo mostrò fin da giovanissimo passione e talento per il disegno.
Alla fine il padre cedette all’insistenza del figlio, che si recò prima presso la dimora di alcuni artisti bergamaschi per poi partire nel 1763 alla volta Roma.

Gli studi di pittura e l’amore per l’architettura

A Roma Giacomo Quarenghi fu allievo di Raffaello Mengs e Stefano Pozzi. Il vero amore per l’architettura lo portò a rinunciare ai pennelli per intraprendere una carriera nel restauro di edifici ecclesiastici. Suoi furono i disegni del mausoleo di Clemente XIII, lavori poi eseguiti dal celebre Antonio Canova. Per Quarenghi è l’inizio di un periodo di notorietà, che lo porterà ad essere ingaggiato per la corte di Russia.

La carriera in Russia

giacomo-quarenghi-2

Giunto in Russia nel 1780, Quarenghi iniziò subito a farsi notare per l’impegno continuo e instancabile che distinse l’intera sua permanenza.

L’architetto contribuì alla realizzazione di importantissimi monumenti di Pietroburgo, quali il Teatro dell’Ermitage, l’Accademia delle Scienze, la Banca di Stato e la Farmacia di Corte. Puoi scoprire di più sullo stile e le opere a San Pietroburgo in quest’articolo.
Furono suoi anche numerosi progetti di palazzi, ponti, teatri, ospedali che accontentarono la cerchia dell’aristocrazia di corte e prima di tutti la zarina Caterina.

Lo stile architettonico di Quarenghi si distinse per il richiamo al classicismo, agli edifici italiani e in particolare all’arte del Palladio. Nonostante i riferimenti forti, egli aggiunse sempre una propria interpretazione personale, che rese unica e degna di interesse ogni sua opera.

L’architetto lavorò quasi ed esclusivamente in Russia, dove rimase per quarant’anni. L’ultimo suo lavoro venne realizzato nel 1808; nel 1812 fu incaricato di fare un arco di trionfo a Pietrogrado e un monumento commemorativo a Mosca, ma non vennero mai eseguiti. Nel 1816 progettò la chiesa anglicana nella città.
Giacomo Quarenghi morì nel 1817.

L’associazione “Osservatorio Quarenghi”, con sede presso la Biblioteca A. Mai di Bergamo, promuove la valorizzazione e la conoscenza delle carte e dei disegni dell’architetto, mediante l’organizzazione di incontri, seminari, convegni e mostre e l’istituzione del premio Quarenghi.

Nel 2017 ricorreranno i 200 anni dalla morte di Giacomo Quarenghi: durante l’anno sono organizzate manifestazioni a Bergamo e a Pietrogrado (qui ne trovi alcune), in ricordo di un grande architetto che ha segnato le storie dei due città.

 

 

 

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo
CIBO CRUDO
Precedente
Successivo

Ti potrebbe interessare.....